Chi sono

Persona in primo piano davanti a una squadra riunita attorno a una mappa durante un'attività di coordinamento operativo.
Molto di quello che scrivo nasce dalle esperienze vissute sul campo e dalle persone con cui le ho condivise.

Mi piace capire come funzionano le cose, soprattutto quando non sono semplici.

Sono pragmatico e realista, con una naturale propensione all’ottimismo.

Mi piace essere concreto, evitare luoghi comuni e diffidare delle promesse miracolose. Credo in un approccio diretto ma incoraggiante, non credo nel destino né nella fortuna.

Sono profondamente curioso.

Amo leggere, studiare e sperimentare. Se qualcosa mi incuriosisce, sento il bisogno di capirla meglio. Se decido di fare qualcosa, mi piace assimilarla fino in fondo, al meglio delle mie possibilità.

Solo negli ultimi anni ho scoperto che questa caratteristica aveva anche un nome: multipotenziale.

Una definizione in cui mi sono riconosciuto quasi subito: persone con interessi molteplici e competenze interdisciplinari.

Il TED Talk di Emilie Wapnick, “Why some of us don’t have one true calling”, è stato uno di quei momenti in cui tante cose hanno iniziato improvvisamente ad avere senso.


Il mio stile di vita

Lo stile di vita, per Alfred Adler, è «l’impronta unica e irripetibile di ogni individuo»

Mi piace continuare a imparare e fare nuove esperienze.

Tornare ogni tanto a essere un principiante, uscire da ciò che conosco e confrontarmi con qualcosa di nuovo è uno dei modi migliori per continuare a crescere e vedere le cose da prospettive diverse.

Sono proprio le esperienze, soprattutto quelle che ci mettono un po’ alla prova, ad aiutarci a crescere, conoscerci meglio e adattarci al cambiamento.

Acquisire competenze diverse mi ha insegnato a osservare i problemi da punti di vista differenti e a cercare soluzioni pratiche.

Anche se alcune esperienze vissute in autonomia possono insegnare molto, credo profondamente nel lavoro di squadra, basato sul rispetto e sul supporto reciproco.


La Protezione Civile

Ho conosciuto il mondo della Protezione Civile nel 1982, quando avevo 14 anni. Da allora ne faccio parte, operando in contesti locali, nazionali e internazionali, maturando esperienze e specializzazioni in diversi ambiti.

Nel mio percorso formativo ho approfondito non solo gli aspetti operativi delle emergenze, ma anche quelli umani, sociali e psicologici — sia delle persone coinvolte sia di chi presta soccorso.

Lavorando al fianco di persone straordinarie, spesso in situazioni estreme, ho imparato quanto contino preparazione, esperienza e una professionalità che non serve a sembrare competenti.

Serve a sentirsi abbastanza sicuri da collaborare bene con gli altri, soprattutto quando le condizioni non sono ideali.

Una riflessione che continuo a trovare particolarmente vera è questa:

“Per gestire una crisi occorre saper imparare rapidamente. Per imparare rapidamente nel corso della crisi è necessario aver già imparato molto tempo prima.”
Patrick Lagadec

Ho capito anche che sentirsi parte di qualcosa di più grande cambia il modo in cui guardi gli altri e scegli di esserci.

Mi sento parte di una comunità che è l’umanità intera. Per questo credo sia un dovere aiutare il prossimo, secondo le proprie capacità e possibilità.


Il progetto "Operativo"

C’è una cosa che ho imparato a fare, e che mi rende felice: far scoprire alle persone il coraggio e la forza che hanno dentro.

Quando finalmente vedo quel momento in cui qualcosa cambia — quando iniziano a credere un po’ di più in sé stesse e gli posso dire “hai visto, ce l’hai fatta!” — è una soddisfazione difficile da spiegare.

Da qui nasce Operativo.

Un progetto personale che prende forma dall’esperienza, dalla curiosità e dal desiderio di restituire qualcosa di ciò che ho imparato nel tempo.

Un modo per raccogliere principi, strumenti e idee pratiche per affrontare con più consapevolezza situazioni complesse e cambiamenti quotidiani.

Perché non sempre possiamo scegliere le condizioni. Ma possiamo scegliere come affrontarle.


Perché scrivo

Mi piace scrivere.

Trovo che scrivere aiuti a chiarire i pensieri, mettere ordine nelle idee e trovare connessioni che altrimenti non vedrei.

Per molto tempo ho rimandato questo progetto, forse aspettando il momento giusto o cercando il coraggio per iniziare.

Poi ho capito una cosa semplice: non serve aspettare di sentirsi pronti per fare il primo passo.

Così è nato questo spazio, in cui scrivo di esperienze, strumenti e riflessioni che trovo utili per capire meglio le cose e trovare una direzione quando non è così semplice farlo.

Troverai temi diversi — crescita personale, organizzazione, tecnologia, esperienze dal campo — legati però da un filo comune: la curiosità e la voglia di esplorare idee e strumenti che possano offrire qualcosa di concreto.


Benvenuta, benvenuto.

Spero che qui tu possa trovare qualche idea utile, uno spunto o una direzione, soprattutto quando le cose non sono semplici.

Rick Simoncelli


Esperienza e formazione

Una parte importante di quello che so nasce dalle persone e dalle realtà con cui ho avuto, e continuo ad avere, la possibilità di lavorare, collaborare o formarmi.