Chi sono
Mi piace capire come funzionano le cose, soprattutto quando non sono semplici.
È una curiosità che mi accompagna da sempre. Già durante l'adolescenza non mi limitavo a seguire calamità, incidenti, attentati e altre situazioni critiche, ma cercavo informazioni da fonti diverse per ricostruire ciò che era accaduto e comprenderne meglio le dinamiche.
Non mi interessavano soltanto i fatti. Cercavo di capire come le persone avessero percepito la situazione, quali informazioni avessero a disposizione, quali decisioni avessero preso e come avessero reagito nel momento in cui si trovavano ad affrontarla.
Con il tempo, a questo modo di osservare la realtà si è aggiunta l'esperienza diretta maturata sul campo. L'analisi degli eventi e l'esperienza operativa sono diventate così due prospettive diverse attraverso cui comprendere comportamenti, decisioni e dinamiche che difficilmente emergono allo stesso modo in condizioni ordinarie.
Non mi è mai interessato accumulare competenze per il semplice gusto di farlo. Mi interessa capire cosa rende davvero utili le persone quando devono affrontare problemi, prendere decisioni o collaborare con gli altri. Per questo ho sempre cercato contesti in cui fosse possibile imparare facendo e mettendomi alla prova.
Sono pragmatico e realista, con una naturale propensione all'ottimismo. Mi piace essere concreto, evitare i luoghi comuni e diffidare delle soluzioni semplici a problemi complessi.
Nel tempo ho scoperto che, anche in ambiti molto diversi, esistono principi che continuano a funzionare. Riconoscerli, comprenderli e condividerli è uno dei motivi per cui è nato Operativo.
Imparare dalle esperienze
Cerco di affrontare ogni esperienza nuova con la curiosità di chi sa di avere ancora molto da imparare.
Entrare in un ambiente nuovo significa tornare a essere un principiante: osservare, fare domande, ascoltare chi ha più esperienza e accettare di non sapere ancora tutto. È una condizione che continuo a cercare, perché ogni volta mi costringe a guardare le cose da una prospettiva diversa.
Negli anni ho avuto l'opportunità di vivere esperienze molto diverse tra loro. Alcune sono state semplici, altre decisamente impegnative, ma tutte hanno contribuito, in modo diverso, a formare il mio modo di osservare le situazioni, affrontare i problemi e collaborare con gli altri.
Con il tempo ho imparato che discipline apparentemente lontane condividono spesso gli stessi principi. Cambiano gli strumenti, cambiano i contesti, cambiano le persone, ma il modo in cui si osserva un problema, si prendono decisioni e si collabora rimane sorprendentemente simile.
Da oltre quarant'anni la Protezione Civile è il contesto in cui più di ogni altro ho potuto mettere alla prova questa convinzione. È lì che molti dei principi che guidano oggi il mio modo di osservare, decidere e collaborare hanno smesso di essere semplici intuizioni e sono diventati esperienza vissuta.
La Protezione Civile
Ho conosciuto il mondo della Protezione Civile nel 1982, quando avevo quattordici anni. Da allora continua a essere una parte importante della mia vita, attraverso esperienze maturate in contesti locali, nazionali e internazionali.
Nel corso degli anni ho approfondito gli aspetti operativi delle emergenze, ma anche quelli umani, sociali e psicologici: sia delle persone coinvolte, sia di chi presta soccorso.
È proprio questo equilibrio tra organizzazione e fattore umano ad avermi insegnato le lezioni più importanti.
Ho imparato che la preparazione non serve a eliminare l'incertezza, ma ad affrontarla con maggiore lucidità. Che esperienza e competenza trovano il loro valore solo quando vengono condivise. E che una vera professionalità non serve a sembrare competenti, ma a creare fiducia, collaborare bene e prendere decisioni migliori, soprattutto quando le condizioni non sono ideali.
Con il tempo ho trovato una riflessione che riesce a riassumere tutto questo meglio di quanto potrei fare io.
"Per gestire una crisi occorre saper imparare rapidamente. Per imparare rapidamente nel corso della crisi è necessario aver già imparato molto tempo prima."
— Patrick Lagadec
Dopo oltre quarant'anni continuo a riconoscermi in queste parole. Perché la lezione più importante che la Protezione Civile mi ha lasciato non riguarda soltanto le emergenze. Riguarda il modo di prepararsi, collaborare e affrontare la complessità, anche nella vita di tutti i giorni.
È un modo di affrontare le cose che, nel tempo, è andato ben oltre la Protezione Civile.
Una prosecuzione naturale
Operativo non nasce dal desiderio di iniziare una nuova attività. È la naturale prosecuzione di qualcosa che faccio da gran parte della mia vita.
Imparare, sperimentare, mettere in pratica e condividere.
Negli anni questo ha significato conoscere e provare strumenti e tecnologie, studiare metodi e procedure, formare volontari, operatori e cittadini, lavorare con realtà e istituzioni diverse e confrontarmi con persone che avevano esperienze e competenze differenti dalle mie.
Alcune cose hanno funzionato, altre molto meno, ma da entrambe ho cercato di imparare qualcosa.
Operativo porta avanti lo stesso percorso in una forma diversa. Mi permette di continuare a esplorare ciò che mi interessa, metterlo alla prova quando possibile e condividere ciò che ritengo possa essere utile ad altri.
Gli argomenti possono cambiare. Il modo di affrontarli rimane lo stesso.
Il progetto Operativo
Nel corso degli anni mi sono accorto che molte delle difficoltà che affrontiamo non dipendono dall'assenza di capacità, ma dalla difficoltà di capire quale sia il passo successivo.
Quando le situazioni si fanno complesse, avere principi chiari può fare la differenza. Non elimina l'incertezza, ma aiuta a orientarsi, a prendere decisioni più consapevoli e a continuare ad agire, anche quando non esiste una soluzione perfetta.
Operativo è il progetto indipendente che ho scelto per raccogliere, mettere alla prova e condividere tutto questo.
Il sito e i suoi contenuti sono il centro di Operativo, ma non ne esauriscono il significato. Un articolo, uno strumento, un metodo, un'esperienza, una conversazione o qualcosa che sto ancora cercando di capire possono essere altrettanti modi per continuare a esplorare e condividere ciò che considero utile.
Operativo non nasce come attività commerciale e non ho un calendario da riempire. Posso seguire una curiosità, approfondire qualcosa che considero importante anche se interessa a pochi, sperimentare uno strumento o semplicemente non pubblicare nulla finché non penso di avere qualcosa che valga la pena condividere.
Questa indipendenza è parte del progetto.
Una delle soddisfazioni più grandi, per me, rimane vedere il momento in cui una persona scopre di essere riuscita a fare qualcosa che riteneva impossibile. È il momento in cui posso dirle, con sincera soddisfazione:
“Hai visto? Ce l'hai fatta.”
È l'approccio che cerco di portare anche in Operativo: diretto, concreto e allo stesso tempo incoraggiante. Non per convincere le persone che tutto sia semplice, ma perché spesso possediamo già molte delle risorse necessarie per affrontare ciò che abbiamo davanti.
Non sempre possiamo scegliere le condizioni. Possiamo però scegliere come affrontarle.
Cosa troverai su Operativo
Su Operativo non troverai soluzioni miracolose, metodi infallibili o promesse di cambiamenti immediati.
Troverai principi, strumenti e riflessioni che nel tempo si sono dimostrati utili in contesti molto diversi tra loro. Alcuni arrivano dalla Protezione Civile, altri dalla tecnologia, dall'organizzazione personale o da esperienze quotidiane. Quello che mi interessa non è il contesto in cui sono nati, ma il motivo per cui continuano a funzionare.
Operativo è il luogo in cui raccolgo queste idee, le metto alla prova e le condivido con chi, come me, preferisce comprendere le cose piuttosto che cercare scorciatoie.
Se anche una sola idea che troverai su Operativo ti aiuterà ad affrontare una situazione difficile con un po' più di lucidità, allora questo progetto avrà raggiunto il suo scopo.
Esperienza e formazione
Una parte importante di quello che so nasce dalle persone e dalle realtà con cui ho avuto, e continuo ad avere, l'opportunità di lavorare, collaborare e formarmi.
















Possiamo continuare da qui
Se pensi che le esperienze e i principi condivisi in queste pagine possano diventare un punto di partenza per fare qualcosa insieme, nella pagina Collaborazioni trovi gli ambiti e le modalità attraverso cui possiamo sviluppare progetti e attività condivise.
Se invece vuoi farmi una domanda, propormi un'idea o semplicemente confrontarti sui temi di Operativo, puoi scrivermi attraverso i riferimenti disponibili nella pagina Contatti.