Come avere cura dei nostri coltelli e mantenerli in forma

Come avere cura dei nostri coltelli e mantenerli in forma

Il coltello è un utensile che accompagna l’uomo fin dall’età della pietra evolvendosi nei materiali e nelle forme per adattarsi alle sue necessità, un indispensabile compagno nel lavoro e nelle avventure, nei boschi in montagna o in mezzo al mare, ogni esercito ne ha sempre avuto uno in dotazione e sempre più persone ne apprezzano anche il senso estetico oltre che funzionale.

Questo utile strumento richiede però alcune semplici precauzioni e cure per proteggerlo e garantire al suo utilizzatore un servizio efficace, sicuro e prolungato nel tempo, mantenendone inalterate le caratteristiche.

Prima di cominciare.

Procedere con pazienza e senza fretta nella manutenzione di un coltello è una delle regole principali da osservare, in questo modo eviteremo di farci male o di danneggiarlo, inoltre è un’ottima occasione per conoscerne meglio le caratteristiche e, nel caso dei chiudibili, comprendere a fondo il funzionamento dei meccanismi di blocco.

Quindi ricordate che le lame sono affilate, fate attenzione a non tagliarvi o pungervi, soprattutto quando passate un panno per pulirle o lubrificarle, prestate attenzione e concentratevi su ciò che state facendo, movimenti delicati e soprattutto ragionati.

Controllate con attenzione i sistemi di blocco della lama per essere sicuri del loro regolare funzionamento ma evitate comunque di fare totale affidamento su di loro.

Non dimenticate di leggere le indicazioni di chi ha realizzato il coltello per la corretta manutenzione soprattutto in caso di materiali o meccanismi particolari.

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Utilizzo corretto, ovvero uso ed abuso.

Veniamo quindi al punto dolente, al problema più diffuso e fonte dei maggiori guai per un coltello, sto parlando di un nemico a volte inconsapevole: il suo utilizzatore!

Se esistesse una tavola dei dieci comandamenti per i coltelli, il primo sarebbe “non utilizzare il coltello per usi a cui non è destinato”.

Può sembrare scontato ma spesso c’è chi dimentica o ignora l’uso per cui un coltello è stato creato, quante volte avete visto le persone usare i coltelli in modo sbagliato? Quante volte ne avete prestato uno ai vostri amici o colleghi con il timore di vederlo tornare definitivamente rovinato?

E’ importante non usare la lama come fosse un giravite, un apriscatole, uno scalpello, una leva, un palanchino, una vanga o per qualsiasi lavoro pesante per il quale non è stata progettata, infine non utilizzare la parte posteriore del coltello come un martello.

Ad eccezione di particolari realizzazioni, i coltelli sono creati per tagliare, non per essere lanciati, battuti, usati per far leva o “choppare”.

Il rischio di rompere snodi, molle, spezzare la lama, il manico od altri componenti è praticamente assicurato senza contare che un forte impatto od una torsione può provocare ferite anche gravi.

I coltelli o le pinze multi funzione non possono rimpiazzare i normali utensili specifici (giravite, pinze, sega, ecc.) e sono realizzati per offrire un set tascabile per un uso leggero o moderatamente pesante. Anche in questo caso usate gli strumenti corretti per gli usi adeguati, se le lame hanno un sistema di blocco accertatevi del corretto inserimento, evitate di immergerli in liquidi e nel caso assicuratevi di asciugarli accuratamente.

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Pulizia ed asciugatura.

La pulizia rende il coltello più sicuro in quanto l’interno di un coltello pieghevole sporco può impedire lo scorrimento in apertura o chiusura e soprattutto il corretto funzionamento di blocchi e sicurezze.

Mantenere la lama pulita e asciutta è importante ed una buona pratica per tutti i coltelli, quando la lama ed il manico si sporcano andrebbero sempre puliti appena possibile con un panno morbido.

Per la pulizia delle parti interne o più difficili si possono utilizzare bastoncini cotonati, spazzolini da denti morbidi, stuzzicadenti in legno, anche gli scovolini nettapipe possono andar bene ma evitando di graffiare le superfici con la loro anima in metallo.

Il peggior nemico è la ruggine, le lame di acciaio al carbonio sono le più predisposte al fenomeno naturale dell’ossidazione e tendono ad annerirsi anche al solo contatto con le dita, ma anche l’acciaio inossidabile come tutti i metalli è soggetto alla corrosione nel tempo.

In caso di macchie di ruggine deve essere applicato olio protettivo e il coltello non deve essere utilizzato per alcuni giorni, la ruggine può essere rimossa graffiando via con attenzione la macchia di ruggine con la punta di un coltellino rigido e affilato procedendo lentamente e con attenzione, graffiando via solo la ruggine effettiva e lasciando intatta la finitura originale rimasta.

Nel caso il coltello presenti residui appiccicosi di nastro adesivo o vecchie etichette sulle impugnature, si possono rimuovere facilmente con poche gocce di solvente per unghie su un panno morbido. Poiché il principio attivo è l’acetone va utilizzato in ambienti ben aerati prestando la massima attenzione per la sua infiammabilità.

Se abitate in luoghi umidi o vicini al mare è necessario pulire la lama con un panno appena imbevuto d’olio per prevenire la ruggine, nel caso il coltello venga in contatto con acqua salata, ricordatevi sempre di sciacquarlo in acqua dolce appena possibile, poi asciugarlo ed applicare un leggero strato di olio.

Per conservare meglio l’aspetto delle lame in damasco, dopo ogni uso pulitele con cura e di tanto in tanto lubrificatele con una sostanza grassa a base di silicone.

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Lubrificazione.

La lubrificazione è importante per prevenire ossidazione, malfunzionamenti ed usura degli snodi.

E’ fondamentale sapere che la quantità di lubrificante da utilizzare è assolutamente minima, parliamo quindi di gocce, anzi direi che il plurale è già un eccesso.

Il vostro obiettivo è di usare una quantità di lubrificante appena sufficiente da spargere sul perno e sulla superficie di blocco, nel caso dei pieghevoli, senza farlo colare fuori sulla lama o sull’impugnatura.

Un eccesso di olio attirerà della sporcizia, in particolare se tenuto in tasca, ed andrebbe a sporcare indumenti, borse, materiali da tagliare, ecc.

Se non si lubrifica il coltello pieghevole con regolarità, l’apertura può essere difficoltosa, l’attrito delle parti in movimento porterebbe all’usura dei meccanismi finendo per peggiorare il funzionamento e ridurre l’efficacia dei sistemi di blocco.

Applicate quindi una o due gocce, poi aprite e chiudete ripetutamente il coltello per consentire al lubrificante di raggiungere ogni parte del meccanismo ed asciugate gli eventuali eccessi.

Questa operazione va ripetuta periodicamente in base all’uso ed alle condizioni di conservazione, anche quando non vengono utilizzati. Anche le lame con trattamento superficiale protettivo, che non riveste comunque il bordo affilato e viene parzialmente perso con lo sfregamento, hanno bisogno di cura ed attenzione.

E’ importante ricordare che se intendete usare il coltello con alimenti, come tagliare una mela, dovreste usare un lubrificante adeguato come la paraffina liquida (anche nota come olio di vaselina), ricordandovi alla fine di pulirlo di nuovo e lubrificarlo.

Tra i prodotti lubrificanti in commercio ci sono il Multi Tool Oil Victorinox e la Paraffina liquida (olio di paraffina o olio di vaselina), entrambi inodori, insapori e adatti anche al contatto con sostanze alimentari, il WD-40, idrorepellente, anticorrosivo, detergente, sbloccante, ed il Sentry Solutions Tuf-Glide, protettivo antiruggine che respinge lo sporco.

Da segnalare il Flitz polish che protegge e lucida, rimuove ossidazione, ruggine superficiale, macchie d’acqua, catrame e oli, lasciando un rivestimento protettivo, ma da non usare su cromature, zincature e nichelature.

Per tutti i prodotti si raccomanda di seguire le istruzioni d’uso e le indicazioni di sicurezza riportate sulle confezioni.

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Manici ed impugnature.

Il corno e l’avorio fossile ma anche i legni, temono l’umidità ed il caldo, è necessario stare attenti a non bagnare i manici e a non lasciarli esposti al sole, altrimenti potrebbero spaccarsi, in generale ricordate che le escursioni di temperatura tendono ad influire su questi materiali.

Dal punto di vista estetico il legno può perdere di lucentezza nel tempo, per ovviare a questo inconveniente sarà sufficiente passare un panno morbido leggermente impregnato di cera per mobili o cera d’api.

Il corno invece può essere restituito al suo splendore naturale con una buona spazzolatura fatta da mani esperte.

Per i materiali sintetici non servono particolari cure ma teneteli lontani dalle fonti di calore.

Serraggio delle viti.

Assicuratevi che le viti siano sempre correttamente serrate, utilizzate giravite con profilo e misura adeguati e senza forzare. Il non farlo può creare problemi nel vostro coltello come il gioco della lama e perdite di centraggio, inoltre la perdita delle viti può portare a problemi con l’integrità strutturale del vostro coltello.

Se una vite proprio non vuole rimanere serrata provate ad utilizzare un prodotto frenafiletti di media resistenza, in commercio se ne trovano di vari marchi come ad esempio Arexons (52A43), Loctite (243) o CFG.

Corretta conservazione.

I foderi dei coltelli in genere non vanno utilizzati per la conservazione, sono pensati per il trasporto in sicurezza ma possono favorire il formarsi di ruggine o macchie, in particolare quelli in materiali naturali come il cuoio ma anche i materiali sintetici come il nylon ed il kydex non garantiscono una protezione adeguata.

Conservateli preferibilmente in un luogo a temperatura controllata, al riparo da polvere ed umidità e non teneteli tutti insieme in una scatola da scarpe, utilizzate i rotoli porta coltelli in vinile con interni in panno, perfetti anche per il trasporto, o delle vetrinette con interni in panno se preferite tenerli esposti.

Se siete fuori in campeggio non lasciate il coltello sguainato e al di fuori della vostra tenda, soprattutto se esposto a pioggia o neve, il rischio è di trovare una brutta sorpresa scoprendo quanto gli elementi ossidanti della natura agiscano rapidamente.

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Affilatura.

Un coltello non affilato o con il filo rovinato è potenzialmente più pericoloso di un coltello ben affilato.

Anche l’affilatura può essere considerata una parte essenziale nella regolare manutenzione della lama ma è un’operazione piuttosto delicata che richiede un intervento consapevole ed esperto per non rischiare di rovinare il filo ed abbreviare la vita del coltello, specialmente nel caso di forme particolari ed in presenza di elementi come seghettature, dentature, tri-point, ecc.

Considerando che una lama di buona qualità se utilizzata correttamente manterrà la sua affilatura a lungo consiglio sempre di affidarsi ad una buona coltelleria e magari lasciare il fai da te solo per le lame più economiche, ricordate comunque che un’affilatura sbagliata può abbreviare la vita del coltello e renderlo pericoloso.

In conclusione.

Considerate sempre che un coltello di buona qualità, non necessariamente costoso, se utilizzato correttamente è garanzia di maggiore sicurezza e durata.

Ma il migliore dei consigli che posso dare per aver cura dei nostri coltelli è usare il buonsenso ed essere realistici. Con le giuste cure ed un po di rispetto vi accompagnerà a lungo e manterrà vivo il ricordo delle vostre avventure.

Considerare la manutenzione come un aggiornamento e rispettate sempre le regole (la legge non ammette ignoranza!).

A presto!

2017-05-01T23:36:30+00:00 lunedì 15 agosto 2016|Tags: |0 Commenti

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