Bere acqua di mare? Non farlo, ti spiego il perchè

Quando si pensa ad una situazione di sopravvivenza, una delle immagini che più spesso vengono alla mente è quella del naufrago su un’isola deserta.

Ricordi ad esempio il film Cast Away? Avrai sicuramente provato ad immaginarti nei panni del protagonista, interpretato da Tom Hanks, chiedendoti come avresti affrontato le necessità primarie per la tua sopravvivenza.

Un rifugio, il fuoco, il cibo, ma soprattutto l’acqua per bere… ma sei circondato dal mare e questo non dovrebbe essere un problema, oppure no?

Davanti a te una distesa infinita di acqua a disposizione, certo non avrà un buon sapore ma sai che hai bisogno di bere, quindi qual è la cosa peggiore che ti può succedere?

Ora memorizza questa frase: In qualunque situazione ti trovi, non bere acqua di mare.

(Fonte: Pixabay.com)

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Farlo può portare a conseguenze terribili, tra cui una grave disidratazione ed anche la morte, ti spiego il perché.

Il corpo umano dipende da acqua e sale che sono essenziali per le funzioni vitali come la digestione, la respirazione, la circolazione sanguigna, il movimento muscolare, la regolazione della temperatura e, non ultima, l’efficienza della mente.

Il sale quindi è funzionale al nostro benessere, il corpo di un adulto ne contiene l’equivalente di tre saliere, lo perdiamo con le normali funzioni corporee sudando, piangendo, urinando e dobbiamo reintegrarlo ma in modo graduale, evitando gli eccessi.

La salinità del sangue umano è di 9 grammi ogni 1000 di acqua, quella dell’acqua di mare ha una concentrazione quasi quattro volte superiore, circa 35 grammi ogni 1000 di acqua.

Filtrare la quantità di sale in eccesso è compito dei reni, grazie ad un processo chiamato osmosi, e lo smaltisce al 2% attraverso l’urina, ma bevendo acqua salata con una concentrazione del 3%, è facile capire come il risultato di questa osmosi ha effetti disastrosi dovendo inoltre utilizzare anche l’acqua già presente nel nostro corpo.

Per comprendere meglio: se bevi un litro di acqua salata i tuoi reni avranno bisogno di estrarre dal tuo corpo almeno un altro mezzo litro di acqua dolce per diluire il sale.

L’inizio di un circolo vizioso.

Fonte: Pixabay.com

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Si crea quindi un circolo vizioso perché perdiamo più acqua di quella che beviamo ed il sale che viene espulso con l’urina è inferiore a quello che assumiamo, aumentano così il senso di sete e la disidratazione con suoi sintomi (nausea, debolezza, crampi muscolari, convulsioni, perdita di coscienza, danni cerebrali).

Inoltre il corpo, per compensare la perdita di liquidi e mantenere stabile la pressione sanguigna, aumenta la frequenza cardiaca e la vasocostrizione, ma se non invertiamo la tendenza bevendo grandi quantità di acqua dolce, il funzionamento degli organi vitali come il cervello viene compromesso dall’insufficienza di sangue fino a giungere al coma ed a situazioni potenzialmente fatali.

A questo punto appare chiaro che, nei panni del naufrago, dovremmo rivolgere la nostra ricerca di acqua potabile verso altre possibili fonti, sapendo perché non possiamo sopravvivere bevendo acqua di mare.

Alla prossima!

Ho sempre inseguito l’avventura ed affrontato le sfide.
Al fianco di persone eccezionali ho ricevuto molti insegnamenti ed ho imparato che la vita deve essere vissuta fino in fondo.
Ho ancora sete di conoscere ed imparare, soprattutto vivendo le esperienze in prima persona.

Questo per me è uno stile di vita, questo per me significa essere operativo!

2017-05-01T23:36:12+00:00 lunedì 5 dicembre 2016|Tags: |0 Commenti

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